Auguri cari soci di GastroTicino

Cari associati, ma soprattutto cari amici, anche il 2018 se n’è quasi andato e, come è consuetudine in questo periodo, si augura e ci si augura che quello che sta per arrivare sia un anno migliore.

Il 2017 ha visto il Ticino turistico godere di diversi fattori positivi che difficilmente si ripresenteranno ancora tutti assieme nel corso di un solo anno. Un insieme di circostanze, spesso indipendenti dalla volontà degli addetti ai lavori, che negli ultimi mesi ci ha penalizzato a ogni uscita di statistiche; statistiche che, infatti, paragonavano il 2018 al 2017, presentando una decisa erosione di pernottamenti.

Non vorrei essere polemico, ma troppa gente pretende di poter pontificare, suggerire e criticare il nostro settore, senza aver mai messo piede dietro il bancone di un bar, di una ricezione d’albergo o di un fornello della cucina di un ristorante... e, tanto meno, aver provato a essere imprenditori. Peccato!

Noi vogliamo essere positivi e propositivi, e guardare avanti, In un caso romando il Tribunale federale ha decretato che è lecito sanzionare un esercente con un divieto di vendita di bevande alcoliche per un determinato periodo. Sanzione che ha fatto seguito a una mescita a più minorenni di bevande alcoliche. Poco importa come del resto cerca di fare GastroTicino da anni. In particolare quest’anno, abbiamo gettato le basi per un 2019 che vedrà, se tutto va bene, la nostra associazione fare un grande passo avanti, in onore dei nostri predecessori, ma soprattutto in favore delle future generazioni. Attendiamo con fiducia la decisione del Consiglio comunale di Lugano per poter procedere all’acquisto del terreno dove sorge il nostro stabile, sede della nostra federazione dal lontano 1974. Sarà un impegno finanziario importante che tutto il settore dedicherà alle future generazioni per se è stato un cameriere: il datore di lavoro ne era (e rimane) il responsabile. È lui che non ha scelto o istruito correttamente il collaboratore. Tra i progetti di revisione della LEAR questa sanzione verrebbe prevista esplicitamente. In realtà, come visto, sarebbe già oggi applicabile. La proporzionalità sarebbe rispettata: il locale non deve chiudere (con le relative conseguenze per la merce e il personale) ma il mancato introito derivante dal divieto si sentirà comunque sul borsellino della gestione. Altre sanzioni ipotizzabili sono l’ordine di chiusura anticipata per un determinato periodo o la revoca di autorizzazioni speciali. Avv. Marco Garbani poter continuare ad assicurare una formazione di qualità a tutti livelli: dagli apprendisti fino al Diploma cantonale di esercente, senza dimenticare i corsi di formazione continua legati al nostro settore. Citavo poc’anzi i nostri predecessori, ai quali abbiamo dedicato due aule della nostra scuola: una a Basilio Pedrini e una a Enrico Balestra, proprio per ricordare il loro impegno e i loro sacrifici in favore della formazione.

Per questo dobbiamo essere positivi e propositivi, moltiplicare le offerte, esagerare con la cortesia, tirare fuori tutta la nostra professionalità e affrontare il prossimo anno con fiducia. Da parte nostra mettiamo sempre a disposizione dei soci i vari servizi: segretariato, ufficio giuridico, ufficio per la formazione professionale, ufficio stampa & PR, organizzando eventi e rassegne (vedi sotto), e proseguendo a pubblicare l’organo ufficiale di GastroTicino, la rivista Réservé, che cresce e piace sempre di più anche ai nostri clienti.

Proprio in fatto di media, oggi è l’ultima volta che vedete il GastroJournal così come lo leggete; a fine anno va in pensione l’attuale linea grafica e il formato, ma a gennaio anche la nostra testata informativa a livello nazionale, si presenterà al pubblico e a voi associati, in una forma nuova, moderna e trendy...

Nella speranza che possa piacervi, come direttore di GastroTicino non mi resta che chiudere questo ultimo articolo in italiano del 2019, augurandovi buone feste e darvi appuntamento al 17 gennaio con il nuovo settimanale nazionale.